ban5x1000

Anche per il 2009 è prevista la possibilità per i contribuenti di destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale (art. 63 bis del decreto legge n° 112/2008 - pdf).

Come donare il proprio 5x1000?

Info direttamente su sito dell'Ag. delle entrate http://www.agenziaentrate.gov.it/ilwwcm/co...ione+5permille/

Inserite il ns codice fiscale 93069850381e la vostra firma nella casella apposita (la prima a sinistra: siamo una onlus!)

E ovviamente... passateparola.
potete anche divulgare l'info via mail "copiando/incollando" il bannerino qui sopra.

Grazie a chi vorrà aiutarci a crescere anche così! :cuore:


(E speriamo di poter sapere in tempi decenti la cifra raccolta lo scorso anno... burocrazia lumacona !)


 

Perchè questo sito, perchè l'Associazione, perchè Associarsi.. e per finire: il nostro banner

  • La menopausa precoce ha diverse facce: per alcune donne si parla di esaurimento della funzionalità ovarica (POF), per altre di ovaie che presentano patologie congenite, per altre ancora esistono altre cause con nomi scientifici difficili da ricordare. Cause diverse quindi, ma ognuna conduce alla compromissione/perdita della fertilità in un'età anticipata - e di molto! - rispetto a quella che si valuterebbe "normale". Questo comporta difficoltà psicologiche da affrontare e spese non indifferenti da mettere in conto per anni e anni. Sono necessari infatti esami da ripetere annualmente, controlli da fare, cure e terapie da iniziare e continuare per decenni, pena il rischio di compromettere ulteriormente il proprio benessere psicofisico (osteoporosi, malattie cardiovascolari, tumori, sbalzi di umore, calo della libido, difficoltà nelle realazioni affettive e sessuali, etc). La menopausa precoce spaventa e fa arrabbiare, e per di più non c'è possibilità di guarire.  Questo sito nasce dal desiderio di alcune giovani donne di creare un punto di incontro, una rete di sostegno e solidarietà, un gruppo di auto-aiuto per tutte le altre giovani donne che si trovano a dover fare i conti con tutte le problematiche legate alla menopausa precoce.
  • L'Associazione vuole essere la voce di tutte le donne che devono confrontarsi con le problematiche legate alla menopausa precoce. L'Associazione crea un gruppo, speriamo sempre più forte, che alza la voce e chiede attenzione. L'Associazione si propone di fare informazione, di promuovere ricerca e prevenzione, di battersi per ottenere esenzioni e riduzioni per le spese da affrontare. L'Associazione si propone anche, tramite la condivisione delle esperienze, di non far sentire nessuna donna <<sola>> ad affrontare la menopausa precoce.
  • Perchè associarti (con una quota annuale di 20 euro) o sostenerci (con contributo libero)? Perchè credi che quello che facciamo e quello che cercheremo di fare possa essere d'aiuto per tante giovani donne. Se ci credi, clicca qui: arriverai al una pagina del nostro forum in cui è spiegato passo passo cosa puoi fare e come. Per qualsiasi chiarimento scrivici. Nel frattempo ti ringraziamo.

 


 

il nostro banner

Questo è il nostro banner, se vuoi linkarci copialo/usalo pure. Grazie.

 


Ci siamo trovate, ci siamo confrontate, e come sempre accade dall'unione di più teste, di più cuori e di più esigenze stanno nascendo proposte ed idee, per raggiungere obiettivi importanti. Condividiamo con te queste idee.

  • Richiesta di un sostegno economico da parte dello Stato (clicca QUI per leggere la bozza della nostra  "lettera aperta", lascia se vuoi la tua firma oppure i tuoi suggerimenti per migliorarla);
  • Sensibilizzazione dell'opinione pubblica, mass media, istituzioni sanitarie e medici competenti;
  • Autoaiuto;
  • Informazione;
  • Promozione ricerca e nascita di centri specializzati.

Per chi vuole saperne di più è sufficiente cliccare QUI

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Siamo qui per condividere, ed è per questo che trascriviamo qui le nostre storie. In alcuni casi cliccando sul nome del mittente in calce alle storie potrai accedere alla sua email personale. Nel caso qualche visitatore cercasse un contatto più "intimo" con una persona in particolare.

Se vuoi raccontarci la tua storia, e vuoi che sia pubblicata, inviala qui, con la tua autorizzazione. Se vorrai ometteremo il tuo nome, e potrai usarne uno di fantasia

(n.b.1: delle lettere che verranno inviate sarà controllato solo il contenuto, e non saranno pubblicate unicamente se offensive. Non saranno tagliate, non saranno corrette. Ogni mittente si assume la responsabilità di quanto scrive.)

(n.b.2: dietro alle storie pubblicate ci sono delle persone. Siete pregati quindi a domandarci per iscritto se potete usare parte di queste storie, comunicandoci l'uso che vorreste farne: dobbiamo chiedere il permesso alle autrici.)

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L'informazione è fondamentale. Puoi trovare informazioni nei links che seguono. Se vorrai segnalarci altri link te ne saremo enormemente grate. Puoi usare i commenti, a tua disposizione sotto questo messaggio, e se i link proposti saranno da noi valutati come seri, affidabili, utili, aggiorneremo questo spazio appena possibile.

SITI di informazione (ordine alfabetico rispetto all'url)

  • alessandragraziottin.it
    Diversi studi e ricerche al suo attivo, fra questi la menopausa precoce. Il nostro link vi porta esattamente sulla scheda relativa alla menopausa precoce.
  • early menopause
    (in lingua inglese)
  • menopausa-italia 
    Esperti della menopausa. Per una consulenza aggiornata e competente
  • menopausaprecoce.it 
    Una sociologa-psicologa ed una ginecologa si occupano di POF (menopausa precoce); hanno proposto un questionario che è stato compilato da 170 donne e che è in fase di valutazione. Sul sito si trova anche un piccolo spazio per lasciare messaggi: grazie a quel piccolo spazio ci siamo incontrate, e da quel nostro incontro è partita poi la spinta che ci ha portate a creare il sito, il forum, e poi l'Associazione. Grazie quindi a menopausaprecoce.it. Dal 01/2008 le d.sse rispondono anche sul nostro Forum.
  • NIH (National Institute of Healt - dip. POF) : la nostra ambizione è riuscire a contribuire alla creazione di qualcosa di simile: un centro in cui essere accolte per poter fare tutte le indagini del caso, capire la nostra situazione e ricevere informazioni corrette e suggerimenti idonei per salvaguardare il nostro benessere.
  • pofsupport.org
    Un canale di supporto in tante lingue. Una volta che questo nostro sito sarà completo lo segnaleremo, tra gli altri, anche a loro, nella speranza che vogliano valutarlo, e possano inserirlo nei loro link, aiutandoci a divulgare in Italia le informazioni relative alle problematiche legate alla menopausa precoce e alla POF (Premature Ovarian Failure)
  • società italiana della riproduzione
    Uno studio su POF (Premature Ovarian Failure) e menopausa precoce, completo di ricca bibliografia.

FORUM di autosupporto specifici

SITI di informazione sui temi legati alla menopausa precoce e all'infertilità femminile completi di Forum di autosupporto. Alcuni di questi Forum si avvalgono della collaborazione di alcuni esperti.

N.B.: trovate altre segnalazioni nella sezione "LINK UTILI" del nostro forum

Noi siamo giovani donne con un problema comune, e non pretendiamo di sostituirci né a medici né ad altri competenti in materia di Ginecologia, Medicina, Legislazione ecc.

Se qualcuno "competente" volesse contribuire a migliorare questo sito con suggerimenti o indicazioni, o volesse partecipare al forum per offrire gratuitamente il suo supporto,  ci contatti via email. Saranno apprezzatissimi i suggerimenti forniti (se ritenuti idonei) e saranno vagliati con la massima cura i curricula di chi vorrà partecipare come "consulente" nel forum.

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  • FORUM PUBBLICO: Abbiamo creato un forum pubblico, per dare a tutti l'opportunità di leggerci. Per leggere il forum non è necessario iscriversi, e crediamo che questo possa essere utile per arrivare a quelle persone che preferiscono non mettersi in gioco apertamente. L'iscrizione è invece necessaria per partecipare, per interagire, e speriamo che il numero degli utenti continui a crescere. Il forum prevede anche delle aree private, accessibili ai soli Soci: un piccolo dono per chi ci dimostra stima e fiducia. Per accedere al forum seguite il link:

    http://menopausaprecoce.forumfree.net/

  • SUPPORTO DA PARTE DI PROFESSIONISTI: Dal mese di gennaio 2008 gli utenti del forum potranno contare anche sul supporto di validi professionisti. Le dott.sse Giovanna Testa (ginecologa) e Ann Bises (psicoterapeuta) risponderanno infatti alle domande che verranno loro inoltrate. Un motivo in più per raggiungerci sul forum...
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DEDICHE

A chi sta progettando questo sito piace l'idea che almeno per il gruppo iniziale di fanciulle ci sia la possibilità di lasciare una traccia un po' più personale. Un pensiero da dedicare a qualcuno, qualcuno che sentiamo ci è stato utile nella fase di presa di consapevolezza che "possiamo fare qualcosa che vada oltre al piangerci addosso".

"Io dedico questa parte di me ai miei due nonni A. e R., che più di ogni altro mi hanno insegnato ad usare la testa per pensare, il cuore per amare e il coraggio per lottare. E ovviamente al grande uomo che mi sopporta e mi fa impazzire. Bijou"

"Io dedico questa parte di me ai miei tre uomini: a mio padre che mi ha insegnato a vivere con onestà e coraggio, all'uomo che conserva le chiavi del mio animo e ha vissuto con me questa battaglia, grazie gioia. E soprattutto al mio piccolo e immenso amore, mio figlio. Giulia"

"Hai mai visto una stella cadente?
Se la risposta e' si, sai che e' uno spettacolo di pochi secondi. Ma finche' dura, quella stella brilla come nessun'altra nel cielo e mentre attraversa il firmamento tutti si fermano con il naso all'insu' a guardarla. Tanta gente ammaliata dalla sua magia spera che un desiderio impossibile si avveri... Annalisa"

"Per chi mi ha esortato a nn mollare, per chi mi ha ricordato di prendermi cura della <<statua del mio essere>> e a me stessa che ha ritrovato la forza di tornare a riva Livia"

RINGRAZIAMENTI

Incontreremo chi vorrà sostenerci, e chi no. Un grazie a coloro che si metteranno in un modo o nell'altro dalla nostra parte.

 Lisa Corva di www.aspirantimadri.it, in una risposta alla nostra Giulia (19/09/2006) ci sprona a fare "buon lavoro". Grazie dell'appoggio.

Ci siamo trovate, ci siamo confrontate, e come sempre accade dall'unione di più teste, di più cuori e di più esigenze stanno nascendo proposte, idee, progetti, azioni. Qualcosa è già stato realizzato, alcuni obiettivi sono in fase di realizzazione, altri sono quasi miraggi. Ma noi ci crediamo.

  • Autoaiuto. Stiamo creando una rete di solidarietà ed autoaiuto. Perchè sono troppi i medici che ti scrivono su un foglietto la diagnosi di menopausa precoce, ti segnano qualche esame da fare, e poi ti lasciano allo sbando. Per lo più siamo lasciate a noi stesse, a brancolare tra la certezza che obiettivamente "c'è di peggio", e la sensazione iniziale e personale che "peggio di così non poteva andare". Ci viene da urlare, da piangere, ci si sente sbagliate, anormali, mal-funzionanti. Qualcuna ha un compagno con cui parlare e condividere, qualcun'altra ha un compagno con cui si vergogna di parlare, qualcun'altra si trova da sola ad affrontare tutto.
    Noi abbiamo sperimentato su noi stesse quanto sia utile e benefico il confronto con qualcuno che davvero può capire come ci si sente, e quello che vogliamo dire a tutte le giovani donne che hanno scoperto da poco di essere in menopausa precoce è: noi ci siamo, e vogliamo esserti d'aiuto

  • Sensibilizzazione dell'opinione pubblica e dei medici. Attraverso le nostre ricerche abbiamo scoperto che sono tante le donne in menopausa precoce. Per questo ci siamo attivate e continueremo ad attivarci affinché di menopausa precoce si parli, e si inizi a prenderla sul serio. La fertilità non è una cosa garantita, ed è doveroso che i medici informino le donne in modo adeguato. Attraverso l'informazione e la prevenzione una donna può accorgersi che certi campanelli d'allarme, che possono avvisarla che è il caso di fare ragionamenti sulle proprie possibilità di procreazione, non vanno sottovalutati. Vorremmo che nessun'altra donna dovesse farsi la diagnosi di menopausa precoce da sola mentre il suo ginecologo continua a ripeterle che "non resta incinta perchè è stressata". Non vogliamo certo fare del terrorismo psicologico, ma perchè non inserire tra gli esami di routine come l'emocromo o il paptest anche un bel dosaggio di FSH-LH-17BEstradiolo da fare in terza giornata? Perchè non far diventare di routine un monitoraggio ecografico per valutare l'ovulazione ogni 3 anni in età fertile? Effettuare controlli accurati potrebbe prevenire grandi depressioni, potrebbe offrire opportunità. Una giovane donna che viene avvertita per tempo del probabile esaurimento del suo patrimonio ovocitario potrebbe scegliere consapevolmente di cercare una gravidanza, potrebbe scegliere di congelare degli ovociti per tentare al momento opportuno una fecondazione assistita. Perchè non muoversi in questo modo? Perchè sono esami che costano? Beh: costa di più curare la forte depressione che ti viene perchè non puoi avere figli e un medico poco competente non ha saputo aiutarti.

  • Le terapie, gli esami, il supporto psicologico: richiesta di un sostegno economico da parte dello Stato. Per le donne in menopausa precoce sono necessari screening annuali, e terapie ormonali sostitutive che vanno fatte per decenni. Nulla è gratuito. Il servizio sanitario nazionale fornisce gratuitamente farmaci ed esami diagnostici per diverse malattie e patologie. La nostra è forse meno seria? Siamo ancora donne produttive visto che lavoriamo e paghiamo le tasse, però lo Stato ignora le nostre necessità in termini di salute! Abbiamo quindi inoltrato regolare richiesta presso il Ministero della Salute: chiediamo il riconoscimento della menopausa precoce come patologia che necessita di particolari attenzioni e conseguentemente esenzioni e facilitazioni economiche.

  • Il miraggio: la creazione di centri con equipe di professionisti specializzati. Crediamo che debbano essere previsti e creati dei centri in cui equipe specializzate possano occuparsi della donna in menopausa precoce a 360°. Perchè dovrebbe essere un nostro diritto quello di essere seguite da professionisti competenti che lavorano in sinergia e sono quindi in gradi di fornire la terapia più adeguata ma anche tutte le indicazioni del caso (es. suggerimenti per l'alimentazione, indicazioni per l'attività fisica, supporto psicologico).  

  • Nonostante le risorse economiche attualmente limitate ci stiamo comunque mobiltando per fare informazione: abbiamo rilasciato un'intervista al "Quotidiano Nazionale", una al quotidiano "Nuova Ferrara" ed una alla redazione di "Salute Informa" (testata del TG3); abbiamo inviato comunicati stampa praticamente ovunque (per lo più sono stati ignorati: se avete suggerimenti da darci accomodatevi!). Stiamo lavorando meglio di un martello a percussione al fine di trovare nuovi contatti e nuove forme di "passaparola". Questo lavoro costante ci ha portato a fare cose insperabili per un'associazione così giovane e che conta su forze per ora limitate: abbiamo infatti presentato l'Associazione in Campidoglio, invitate da O.N.D.A. a partecipare alla sua tavola rotonda sulla Menopausa. (link) Siamo state accolte con calore, e abbiamo ricevuto tanti complimenti e incoraggiamenti ad andare avanti. Infatti scommettiamo che non è finita qui! (aggiornato al 15.01.08)

  • Non siamo medici né studiosi, quindi possiamo contribuire alla Ricerca solo partecipando in prima persona quando possiamo o facendo informazione più che possiamo: attualmente stiamo spingendo la ricerca dell'equipe della Dott.ssa Daniela Toniolo (link)

  • Associazione. Eravamo 5 sconosciute e siamo diventate amiche grazie a questa "disgrazia". Abbiamo creato un'Associazione senza scopo di lucro. Parlando di "Associazione" in senso stretto siamo ancora poche, ma con noi si muove un piccolo esercito di donne rumorose, arrabbiate, coraggiose. Con loro, per loro, con altre e per tutte potremmo fare grandi cose. Noi ci crediamo.
  • DANIELA
Mi chiamo Daniela, ho 35 anni e mi è stato diagnosticato un prematuro esaurimento ovarico. Una menopausa precoce, insomma. 

Questa è la mia storia (non ho il dono della sintesi, perdonatemi). Sin da adolescente ho avuto mestruazioni che saltavano e cisti ovariche frequenti. Nulla di più di quello che capita a tante adolescenti e giovani donne. I medici mi dicevano: “non preoccuparti”. Ho fatto controlli annuali che reputavo accurati, ho seguito cure e terapie, ho iniziato a cercare una gravidanza che non arrivava e dopo aver smesso di fidarmi di altri medici che continuavano a dirmi “non ti preoccupare” mi sono affidata ad un centro di riproduzione assistita nella speranza di restare incinta. Sono seguiti altri esami, altre terapie, tanti soldi spesi (il valore del mio FSH mi impediva di approfittare della mutua), un paio di tentativi annunciati come altamente improbabili, e poi è arrivata la diagnosi, confermata da tre specialisti e accompagnata dal commento: “in un caso come il suo, a ben studiare tutte le sue carte, appare evidente che in certo senso si è perso tempo”. Tra le mie carte c’erano esami che riportavano valori sballati, quasi sempre. E i medici che quegli esami prescrivevano e poi leggevano commentavano: “non ti preoccupare”. Se non potessi avere figli perché “sine causa” sarei disperata e arrabbiata ma avrei la speranza di riuscire magari nel futuro. Invece sono in menopausa precoce, quindi mi sono rimaste solo la disperazione e la rabbia, da imparare a gestire da sola.

Non posso essere madre biologica, e per di più devo iniziare a stare attenta perché parte del mio corpo è uguale a quello di una 60, con rischi annessi. Ad una cosa così non si può essere preparati, sfido chiunque. Sorvolando su quelle che sono state la mia disperazione e la mia rabbia, per mia fortuna ora superate e canalizzate in progetti spero fertili (almeno quelli!), vorrei parlare della paura (che ho tuttora): i medici che ho sentito mi hanno suggerito tutti una terapia sostitutiva, dicendo che “alla mia età” sono maggiori i benefici che i rischi. Già: peccato che a mia madre e a mia suocera la terapia sostitutiva sia stata vivamente sconsigliata, e proprio con la giustificazione che ha “più rischi che benefici”.

Ed eccomi alla conclusione: sposo la causa di questo gruppo, e chiedo che della menopausa precoce si parli di più, che si trovino mezzi e strumenti per offrire alle donne in menopausa precoce sostegno psicologico ed economico, e che per la menopausa precoce si faccia più ricerca al fine di trovare terapie sostitutive sicure, al fine magari di imparare a capirne davvero i primi segnali di allarme per offrire alle donne la possibilità di diventare madri prima che ciò diventi impossibile.
Daniela

 
  • MAPI
Poiché non sono ancora in menopausa precoce, forse la mia storia potrebbe non essere particolarmente interessante dal punto di vista clinico. Però magari potrebbe essere molto simile a quella di tante altre donne e quindi la racconto affinché qualcuna possa trovare qualche elemento in comune almeno dal punto di vista emotivo.

Ho 40 anni, ho avuto una vita normalissima anche se la prima mestruazione mi è arrivata che non avevo ancora 11 anni. Dopo qualche anno di assestamento ho un ciclo molto regolare e nessun disturbo se non una forte dismenorrea (dolori mestruali) che accompagna la mia giovinezza fino a 25 anni. A quell’età infatti inizio a prendere la pillola (Minulet) per circa 7 anni ininterrotti. Il dolore mestruale si affievolisce notevolmente. Il ginecologo sostiene che è meglio non interrompere la pillola e finché le analisi, che faccio periodicamente, non danno risultati anomali è meglio non stressare l’organismo con le interruzioni. A 32 anni, 1998 anno del mio matrimonio, comunque smetto il Minulet. Il ciclo continua regolare come prima. Non mi metto a cercare un figlio, ma mi dico: “se viene bene”. Così arrivo fino al 2001 senza mai aver saltato un ciclo. Ma con i 35 anni (2001) arriva anche un momento difficile della mia vita, un periodo difficile e stressante che dura un paio di anni, durante i quali ricevo l’aiuto di uno psicoterapeuta.

Nel momento in cui mi sembra di avere ritrovato equilibrio e una certa serenità interiore decidiamo di avere un bambino. Agli inizi del 2004 (37 anni) mi prescrivono i primi dosaggi ormonali dai quali si rileva un FSH a 9. Già la mia ginecologa mi anticipa che questo valore non va bene e che si prospetterà per me una seria difficoltà a concepire e poi con tutta probabilità andrò in menopausa precoce! Io ero sola con lei. Una giovane donna che fu molto dolce con me e che mi disse che comunque potevamo fare qualcosa. Dopo gli accertamenti necessari (isterosalpingografia per me e spermiogramma per mio marito) decidiamo di fare tre mesi di monitoraggio con Clomid. Non avviene nulla e senza perdere altro tempo il medico mi consiglia di rivolgermi ad un centro per la sterilità. Ci andiamo e quando il professore legge i miei mi dice: signora lei andrà PROBABILMENTE in menopausa precoce e purtroppo farà parte di un gruppo non proprio esiguo di donne colpite da questo evento. E’ molto distaccato e serio, chiaramente realista e, cosa per me importante, senza falsi pietismi. Mi dice anche che comunque non devo recriminare nulla della mia vita e che di fronte a un evento di questo tipo non ci possiamo fare niente.

In quei momenti non pensai alla POF, pensai solo al bambino che volevo e che forse non sarebbe mai venuto. Non mi venne in mente di chiedere nulla a proposito della menopausa precoce, sulle sue conseguenze sulla mia salute, la mia vita sessuale, sul mio futuro di donna. Anche se ero un po’ preparata… me l’avevano già detto, non feci nessuna domanda sulle terapie, le cure e su ciò che potevo fare. D’altronde ero lì per una gravidanza e non per la POF. Quel medico si rese disponibile per tentare la fecondazione assistita (unico modo nel mio caso per poter provare a concepire di avere un figlio) per qualche mese tentando su ciclo spontaneo, semplicemente monitorando il mio FSH e agendo quando questo non era troppo alto, questo perché dopotutto avevo - e ho tuttora - cicli regolari. Questo doveva essere il nostro approccio alla ricerca di un figlio, da portare avanti per massimo un anno; poi se nulla accade sarà meglio passare a considerare le alternative: ovodonazione o adozione.

Sono andata a ricercare nel mio passato, in famiglia qualcosa che mi possa spiegare le cause. Non lo so forse è presto per dirlo ma io credo che nel mio caso non ci sia una causa. Mia mamma ha subìto l’intervento di asportazione totale di utero e ovaie a causa di un fibroma ed è andata in menopausa così a 42 anni. In famiglia non ci sono altri casi. Non ho avuto malattie, non ho subito interventi.

Mio marito mi ha dato supporto e aiuto quando l’ho chiesto, ma conoscendomi sa che comunque certe esperienze, soprattutto emotive, preferisco viverle in solitudine. Oltre che con lui ne ho parlato con pochissime persone dando peraltro pochi spazi di dialogo. In famiglia sanno molto poco dei miei problemi…Non so se così va bene. Il fatto più evidente è ovviamente che sono una donna sterile, il motivo poi forse non è così importante.

In realtà in questi mesi ho metabolizzato invece questo motivo e lo considero molto importante! Importante per il mio futuro, maternità o meno. Mi sono avvicinata al gruppo delle “ragazze con la POF” per vari motivi: inizialmente è stato quello di prendere informazioni, adesso per affrontare un <<poi>> non tanto lontano, il più preparata possibile, magari un giorno sarò ancora più debole di ora, chissà! Per capire qualcosa di più di quello che mi sta accadendo. Poi ho modo di condividere uno spazio con persone che hanno problemi più seri e gravi e questo mi aiuta a ridimensionare il mio dolore per una maternità improbabile. Ho utilizzato i consigli e spero di dare i miei nei limiti della mia esperienza e questo mi fa guadagnare un po’ di autostima e mi fa sentire un po’ più importante, un po’ utile a qualcuno.

Ecco, il motivo più importante adesso è questo: sentirmi utile per me e per altre donne. Sentirmi una risorsa per qualcuno anche se non è mio figlio e fare qualcosa per il nostro futuro, la nostra salute, il nostro benessere. 
Mapi

  •  SABE

E’ il giorno del mio trentaquattresimo compleanno e sono sposata da 3 mesi. Da qualche anno ho un ciclo mestruale molto irregolare, i ginecologi dicono che è per via di una ciste ovarica, mi danno un po’ di ormoni, la pillola, niente di grave comunque, dicono loro. Ma io non sto bene, non è solo il ciclo, è che mi sento fiacca, ho le vertigini, non dormo, sudo, ho i formicolii. Che mi succede?

Il giorno del mio trentaquattresimo compleanno mi arriva la risposta in forma di esito delle analisi del sangue: FSH 109, estrogeno 23.
-E che significa, dottore?
-Beh, in questa situazione rimanere incinta non è possibile?
-E che devo fare? Io non sto bene!
-La mando da uno specialista
Carino ‘sto ginecologo, non ha il coraggio di parlarmi chiaro. Lo specialista invece non ha molti peli sulla lingua. “Signora, lei è in menopausa, è una situazione grave, sa? Dovrebbe cambiare il suo modo di vivere, prendere più sole, mangiare in modo diverso”. Prendere più sole? Ma se abito in Germania! Che faccio? Mi trasferisco ai Carabi?

Menopausa? Menopausa?
Leggere, leggere, informarsi, capire, capire, chiedere, consultare, comprendere, comprendere, comprendere, comprendere, curare (curare?), sostituire, cambiare, provare, sperimentare…. Non capirci più nulla, piangere, rifiutare, fare finta di niente… Accettare. Accettare di stare male, accettare che prima o poi passerà il dolore. Non ho il cancro, non ho l’Aids, ci sono altre donne come me. Dove sono? Dove siete?

La vita continua, sono più fragile, fisicamente, emotivamente. Sono più forte, sono una donna adulta, non avrò mai figli: MAI, MAI, MAI. Sono sterile. Sono creativa, sono giovane e forte, sono libera. Ho molto tempo a disposizione, ne faccio quel che voglio. Mi prenderò cura di me. La prima persona che devo amare sono io. Il primo corpo da trattare bene è il mio. Ce la faccio. La vita continua, più forte di tutto. Ho 42 anni.

Sabe

  • LIVIA

Ho 38 anni e da circa un anno mi è stata diagnosticata la POF, per i non addetti ai lavori una menopausa precoce. Tutto comincia circa due anni fa quando il ciclo diventa irregolare e per la ginecologa è colpa dello stress, della stanchezza, del lavoro, della vita affettiva non stabile…passano pochi mesi e tutto sembra normalizzarsi ma la frequenza del ciclo aumenta fino a comparire due, tre volte in un mese. "Beh almeno mi vengono" penso e cerco di non darci troppo peso… si sa a pensarci i problemi si amplificano, ecc, ecc. Poi a marzo 2005 il ciclo comincia a saltare e anche qua la stessa diagnosi stress ma iniziano a comparire i fatidici sintomi: stanchezza ( troppo per essere una cosa normale), vampate , insonnia ansia, macchie in fronte (cloasma) e ingrasso…un disastro. Passa l’estate e nonostante il ciclo sia ricomparso (per due mesi) io non mi sento bene e la ginecologa mi consiglia la pillola per regolarizzarmi…mi affido a questa soluzione ma il ciclo non ritorna e di conseguenza non posso iniziare la pillola... nessuno sa dirmi cosa fare.

Mi spavento, il tempo passa e mi attacco ad internet, e da sola scopro che cosa ho, inizio a sospettare una menopausa, i sintomi descritti ci sono tutti ma ho solo 37 anni: cambio ginecologo e mi viene diagnosticata la POF da un medico che mi dice di prenderla con filosofia, che il mio FSH è ancora basso e che con un ciclo di ormoni forse è possibile una remissione spontanea. Chiaramente per me diventa “prendi gli ormoni per tre mesi e tutto si risolve”. Naturalmente ciò non avviene e cominciano gli accertamenti diagnostici, esami del sangue e preventivi, cure omeopatiche e alternative e via che spendi soldi e da un risultato di un esame te ne prescrivono altri tre: diventa una giostra infinita, stai male e ti senti colpevole del tuo blocco perché la domanda è sempre la stessa:”è successo qualcosa di particolare nella sua vita quando ha cominciato a saltare il ciclo?” e ti senti sempre più responsabile della tua condizione. Credo che le ASL locali dovrebbero creare un consultorio per il sostegno delle donne affette da POF, hanno bisogno di essere indirizzate, ascoltate, rassicurate e soprattutto di prevenire una serie di patologie che si scatenano di conseguenza. La sensazione è che i medici di base e i ginecologi non siano preparati ad affrontare in modo completo e globale questa patologia ma che pensino di risolvere tutto con gli ormoni senza tenere conto di tanti altri problemi che si presentano; inoltre sarebbe fondamentale inserire la POF nelle patologie ad esenzione ticket e da un anno che sostengo spese mediche straordinarie e questo è per me una grande difficoltà economica

Io non avevo programmato figli, ma sapere dalla sera alla mattina di aver perso il treno della maternità e di non poter più scegliere se essere una madre è devastante dentro. In bocca al lupo a tutte le donne che si trovano nella mia condizione con l’augurio di trovare equilibrio e serenità.

 


 

  • SABRINA
Novembre 2004: il ciclo non arriva. Che sarà? non è che sono incinta?
Cavoli… faccio il test: negativo.
Passa un altro mese, niente ciclo… Sarà il trauma di aver perso papà improvvisamente pochi mesi fa (che grande dolore, che shock che è stato), che ultimamente ho avuto una delusione importante, oppure lo stress, il fatto che lavoro come un somarello, che mi preoccupo troppo, di tante cose e di tante persone, che nel mucchio di tutto questo, faccio tanta fatica ad essere felice?.. che... che... che... Quota tre mesi: niente ciclo... vado dalla ginecologa e mi prescrive esami ormonali: i valori sono perfetti. All’improvviso eccolo! Il ciclo! E per diversi mesi tutto torna regolare. Beh, meglio così. 

Novembre 2005: salta nuovamente il ciclo.. ahia.. ci risiamo.. inoltre ho disturbi strani, un fastidioso gonfiore alla pancia, disturbi alla vista, fastidio al coccige, mi sento ingolfata, una stanchezza, a lavoro mi addormento quasi sul PC... e poi… non “desidero” il mio uomo, lui mi “cerca” ma io sento una sorta di apatia, di indifferenza, sono praticamente asciutta, impossibile quasi avere rapporti, ma che roba è questa???... con tutto il fuoco che c'è sempre stato tra noi!! non capisco… Vago su internet alla ricerca di qualcosa e trovo delle cose sulla Candida Albicans... ecco, mi sembrano proprio quelli i sintomi!! ci sono! Vado dalla ginecologa, lei fa per visitarmi e si stupisce per la secchezza vaginale: "ha fatto gli esami ormonali?" mi chiede. "Sì li ho fatti 9 mesi fa", rispondo io. E lei fa: “non so, direi di ripeterli”, e così faccio: orrore!! I valori sono assurdi... lei mi guarda e mi dice “ma quanti ha lei? 38 anni. Mi sa che c’è un errore, ripetiamoli…". Così faccio: non c’erano errori. Mi guarda, “questi sono valori da menopausa… è assurdo per la sua età ma può capitare”. Lei ha figli? Mi chiede. “No” dico io (o almeno non ancora, penso dentro di me) a questo punto con salivazione a zero… "Perché?" chiedo.  "E’ altamente improbabile che riuscirà ad averne con questi valori…” e serafica mi prescrive qualcosa per l’irritazione vaginale… lei parla io quasi non la sento più, mi sembra di vivere in un filme dell’orrore, mi pare di aver appena ricevuto una terribile improrogabile sentenza.. di sterilità, di vecchiaia, di decadenza improvvisa ed ingiusta. Il mio compagno, che in quel momento è con me alla visita, tenta di esorcizzare il momento con un tentativo di battuta semi-spiritosa e la Dottoressa sorride… mentre io, che li guardo come se fossero figure fuori campo, non riesco più a trattenere le lacrime che mi rigano il viso.
 
Non so se sia vera e propria POF, o forse mi rifiuto ancora di crederlo, ma quel momento tutto è cambiato. E purtroppo non riesco a riprendermi.
Ho avuto un altro ciclo a luglio 2006 (FSH 39 ed estrogeni 8.80 LH e Progesterone normali) ed ultimamente l’8 dicembre (FSH 30 ed estrogeni 13.84, LH e Progesterone normali). Continuo ad avere tanta stanchezza, depressione, fastidio alla vista, le unghie fragili, dolore all’anca,  e poi mi sembra di avere cambiato aspetto fisico,  mi vedo ingrassata, inoltre continuo a non provare desiderio. Un endocrinologo mi aveva consigliato il Dheas per dimagrire e per il desiderio, ma mi sono messa in testa che peggiorava la mia infertilità e non l’ho preso. Non sto facendo terapie al momento tranne l’utilizzo della floriterapia, in particolare un fiore australiano She Oak che mi aiuta molto per la secchezza, e pare favorisca la fertilità. Mi sento estremamente confusa e sono come impietrita rispetto a cosa fare, a chi affidarmi, a come fare per avere un figlio..
 
Che vi posso dire… Che sto qui come in attesa che qualcosa cambi, in attesa di capire da cosa è partito tutto questo, perché secondo me il corpo non si ammala mai senza un motivo. Che desidero profondamente un figlio e non so come farò a sopportarlo se non ci riuscirò, che mi sento assurdamente in colpa verso il mio compagno , per come è peggiorata la qualità della nostra vita e del nostro rapporto. Che non ho parlato a nessuno in famiglia di questo problema, e che continuo a recitare la parte che tutto è a posto, che mi sento come di dover nascondere un terribile segreto… cosa che mi spezza dentro ancora di più, perché tutto il mondo a questo punto sembra coalizzato ad “infierire” continuamente: ”ma tu figli non ne vuoi proprio fare? Ma come mai? E perché? e percome?”. In ufficio da me è un continuo di “cuccioli in arrivo”, tutti tranne che io… diversa, sola ed incompresa, triste e fragile, con la sensazione che prima o poi crollo, mi sento come una borderline.. almeno stessi bene fisicamente!!
 
Ogni mattina spero di svegliarmi da questo brutto incubo, e penso: se questo mi sta capitando è l’effetto di una causa karmica che ho messo, quale causa positiva posso mettere per uscirne?

  • NELLY

Vi racconto la mia storia!
Ho sempre creduto che nella vita avrei potuto perdere tutto, ma non me stessa. Ho sempre creduto che la passione che infondevo alla vita e la mia generosa sensualità, appartenessero alla mia natura, finché non mi sono ritrovata a fare i conti con "la natura". Era la vigilia di Natale del 2005 e, fra tutti i doni che avrei pensato di ricevere, quello che mi era stato destinato esulava da ogni mia aspettativa. Da tempo mi sentivo strana... Una sottile malinconia velava le mie giornate e l'insonnia tormentava le mie notti. L'ansia dentro di me cresceva ed ero assalita da attacchi di panico notturni (durante i quali credevo di morire), che mi portavano frequentemente al pronto soccorso, dai cui medici venivo puntualmente dimessa e sospettata di ipocondria o isteria ed indirizzata ad uno psicologo. A nulla serviva comunicare che ero da 5 mesi in amenorrea, se non a rinforzare l'idea che il mio malessere fosse di origine psicologica. Anche il ginecologo al quale mi rivolsi, suffragò la medesima tesi, attribuendo i miei sintomi allo stress. Ma quando cominciai ad avvertire vampate e sudorazioni improvvise (anche venti volte al giorno!), che mi prostravano, fu il mio medico curante a prescrivermi i dosaggi ormonali. E così, il 24 Dicembre, mi ritrovai con quella busta sigillata in mano, dilaniata tra il desiderio e la paura di sapere. Vinse il primo. Decisi di aprire la busta (ma senza Maria De Filippi!) e stentai a credere a quello che vidi. Gli estrogeni erano a 13 e l'FSH a 113.

Avevo un quadro ormonale da menopausa. Ero in menopausa. Avevo 35 anni ed ero sola. Avevo 35 anni, ero un'attrice, scrivevo sceneggiature ed alcuni miei progetti stavano per decollare, ma... La mia vita in quel momento si fermò. Io mi sentii finita. Da allora sono trascorsi 2 anni. Mi è stato asportato un mioma uterino ed una cisti ovarica endometriosica. Mi è stata poi diagnosticata la tiroidite di Hashimoto, che sembra essere strettamente correlata alla POF anche se i pareri in merito sono discordanti. Per quanto mi riguarda, ho dovuto inventarmi una nuova vita ed ho dovuto progettare una nuova "me stessa". Ho attraversato la rabbia, la disperazione, la negazione, lo smarrimento e la depressione. Ho visto la mia pelle cadere a squame dal mio viso e dalle mie mani, ricoprirsi di eczemi ed eritemi; ho sentito la mia fantasia erotica, un tempo così fervida, affievolirsi e le mie mucose inaridirsi come un deserto... Ma, dalla mia terra sterile è germogliata un'umanità inattesa; una profonda capacità empatica che mi porta a percepire il dolore degli altri ed a volerlo e saperlo alleviare. Non c'è mai stata tanta gente intorno a me come ora, neppure quando ero fresca e fertile; non c'è mai stato tanto amore dentro ed intorno a me, perchè l'amore, ora, lo sento veramente! Certo, ci sono anche momenti difficili, come quando mi ritrovo a piangere senza motivo o quando, dopo 10 ore di sonno, per alzarmi occorre una gru... Ma se penso alle risate dei miei 25 bambini (adesso insegno nella scuola primaria) e a tutto quello che posso fare con loro e per loro, capisco quanto sia fortunata...

Infine ritorno al mio assioma iniziale: è proprio vero, nella vita possiamo perdere tutto, ma mai noi.

A tutte le donne, perchè non esista la fine ma la "rinascita". Nelly