Ho 38 anni e da circa un anno mi è stata diagnosticata la POF, per i non addetti ai lavori una menopausa precoce. Tutto comincia circa due anni fa quando il ciclo diventa irregolare e per la ginecologa è colpa dello stress, della stanchezza, del lavoro, della vita affettiva non stabile…passano pochi mesi e tutto sembra normalizzarsi ma la frequenza del ciclo aumenta fino a comparire due, tre volte in un mese. "Beh almeno mi vengono" penso e cerco di non darci troppo peso… si sa a pensarci i problemi si amplificano, ecc, ecc. Poi a marzo 2005 il ciclo comincia a saltare e anche qua la stessa diagnosi stress ma iniziano a comparire i fatidici sintomi: stanchezza ( troppo per essere una cosa normale), vampate , insonnia ansia, macchie in fronte (cloasma) e ingrasso…un disastro. Passa l’estate e nonostante il ciclo sia ricomparso (per due mesi) io non mi sento bene e la ginecologa mi consiglia la pillola per regolarizzarmi…mi affido a questa soluzione ma il ciclo non ritorna e di conseguenza non posso iniziare la pillola... nessuno sa dirmi cosa fare.
Mi spavento, il tempo passa e mi attacco ad internet, e da sola scopro che cosa ho, inizio a sospettare una menopausa, i sintomi descritti ci sono tutti ma ho solo 37 anni: cambio ginecologo e mi viene diagnosticata la POF da un medico che mi dice di prenderla con filosofia, che il mio FSH è ancora basso e che con un ciclo di ormoni forse è possibile una remissione spontanea. Chiaramente per me diventa “prendi gli ormoni per tre mesi e tutto si risolve”. Naturalmente ciò non avviene e cominciano gli accertamenti diagnostici, esami del sangue e preventivi, cure omeopatiche e alternative e via che spendi soldi e da un risultato di un esame te ne prescrivono altri tre: diventa una giostra infinita, stai male e ti senti colpevole del tuo blocco perché la domanda è sempre la stessa:”è successo qualcosa di particolare nella sua vita quando ha cominciato a saltare il ciclo?” e ti senti sempre più responsabile della tua condizione. Credo che le ASL locali dovrebbero creare un consultorio per il sostegno delle donne affette da POF, hanno bisogno di essere indirizzate, ascoltate, rassicurate e soprattutto di prevenire una serie di patologie che si scatenano di conseguenza. La sensazione è che i medici di base e i ginecologi non siano preparati ad affrontare in modo completo e globale questa patologia ma che pensino di risolvere tutto con gli ormoni senza tenere conto di tanti altri problemi che si presentano; inoltre sarebbe fondamentale inserire la POF nelle patologie ad esenzione ticket e da un anno che sostengo spese mediche straordinarie e questo è per me una grande difficoltà economica
Io non avevo programmato figli, ma sapere dalla sera alla mattina di aver perso il treno della maternità e di non poter più scegliere se essere una madre è devastante dentro. In bocca al lupo a tutte le donne che si trovano nella mia condizione con l’augurio di trovare equilibrio e serenità.
Novembre 2004: il ciclo non arriva. Che sarà? non è che sono incinta?
Cavoli… faccio il test: negativo.
Passa un altro mese, niente ciclo… Sarà il trauma di aver perso papà improvvisamente pochi mesi fa (che grande dolore, che shock che è stato), che ultimamente ho avuto una delusione importante, oppure lo stress, il fatto che lavoro come un somarello, che mi preoccupo troppo, di tante cose e di tante persone, che nel mucchio di tutto questo, faccio tanta fatica ad essere felice?.. che... che... che... Quota tre mesi: niente ciclo... vado dalla ginecologa e mi prescrive esami ormonali: i valori sono perfetti. All’improvviso eccolo! Il ciclo! E per diversi mesi tutto torna regolare. Beh, meglio così.
Novembre 2005: salta nuovamente il ciclo.. ahia.. ci risiamo.. inoltre ho disturbi strani, un fastidioso gonfiore alla pancia, disturbi alla vista, fastidio al coccige, mi sento ingolfata, una stanchezza, a lavoro mi addormento quasi sul PC... e poi… non “desidero” il mio uomo, lui mi “cerca” ma io sento una sorta di apatia, di indifferenza, sono praticamente asciutta, impossibile quasi avere rapporti, ma che roba è questa???... con tutto il fuoco che c'è sempre stato tra noi!! non capisco… Vago su internet alla ricerca di qualcosa e trovo delle cose sulla Candida Albicans... ecco, mi sembrano proprio quelli i sintomi!! ci sono! Vado dalla ginecologa, lei fa per visitarmi e si stupisce per la secchezza vaginale: "ha fatto gli esami ormonali?" mi chiede. "Sì li ho fatti 9 mesi fa", rispondo io. E lei fa: “non so, direi di ripeterli”, e così faccio: orrore!! I valori sono assurdi... lei mi guarda e mi dice “ma quanti ha lei? 38 anni. Mi sa che c’è un errore, ripetiamoli…". Così faccio: non c’erano errori. Mi guarda, “questi sono valori da menopausa… è assurdo per la sua età ma può capitare”. Lei ha figli? Mi chiede. “No” dico io (o almeno non ancora, penso dentro di me) a questo punto con salivazione a zero… "Perché?" chiedo. "E’ altamente improbabile che riuscirà ad averne con questi valori…” e serafica mi prescrive qualcosa per l’irritazione vaginale… lei parla io quasi non la sento più, mi sembra di vivere in un filme dell’orrore, mi pare di aver appena ricevuto una terribile improrogabile sentenza.. di sterilità, di vecchiaia, di decadenza improvvisa ed ingiusta. Il mio compagno, che in quel momento è con me alla visita, tenta di esorcizzare il momento con un tentativo di battuta semi-spiritosa e la Dottoressa sorride… mentre io, che li guardo come se fossero figure fuori campo, non riesco più a trattenere le lacrime che mi rigano il viso.
Non so se sia vera e propria POF, o forse mi rifiuto ancora di crederlo, ma quel momento tutto è cambiato. E purtroppo non riesco a riprendermi.
Ho avuto un altro ciclo a luglio 2006 (FSH 39 ed estrogeni 8.80 LH e Progesterone normali) ed ultimamente l’8 dicembre (FSH 30 ed estrogeni 13.84, LH e Progesterone normali). Continuo ad avere tanta stanchezza, depressione, fastidio alla vista, le unghie fragili, dolore all’anca, e poi mi sembra di avere cambiato aspetto fisico, mi vedo ingrassata, inoltre continuo a non provare desiderio. Un endocrinologo mi aveva consigliato il Dheas per dimagrire e per il desiderio, ma mi sono messa in testa che peggiorava la mia infertilità e non l’ho preso. Non sto facendo terapie al momento tranne l’utilizzo della floriterapia, in particolare un fiore australiano She Oak che mi aiuta molto per la secchezza, e pare favorisca la fertilità. Mi sento estremamente confusa e sono come impietrita rispetto a cosa fare, a chi affidarmi, a come fare per avere un figlio..
Che vi posso dire… Che sto qui come in attesa che qualcosa cambi, in attesa di capire da cosa è partito tutto questo, perché secondo me il corpo non si ammala mai senza un motivo. Che desidero profondamente un figlio e non so come farò a sopportarlo se non ci riuscirò, che mi sento assurdamente in colpa verso il mio compagno , per come è peggiorata la qualità della nostra vita e del nostro rapporto. Che non ho parlato a nessuno in famiglia di questo problema, e che continuo a recitare la parte che tutto è a posto, che mi sento come di dover nascondere un terribile segreto… cosa che mi spezza dentro ancora di più, perché tutto il mondo a questo punto sembra coalizzato ad “infierire” continuamente: ”ma tu figli non ne vuoi proprio fare? Ma come mai? E perché? e percome?”. In ufficio da me è un continuo di “cuccioli in arrivo”, tutti tranne che io… diversa, sola ed incompresa, triste e fragile, con la sensazione che prima o poi crollo, mi sento come una borderline.. almeno stessi bene fisicamente!!
Ogni mattina spero di svegliarmi da questo brutto incubo, e penso: se questo mi sta capitando è l’effetto di una causa karmica che ho messo, quale causa positiva posso mettere per uscirne?
Vi racconto la mia storia!
Ho sempre creduto che nella vita avrei potuto perdere tutto, ma non me stessa. Ho sempre creduto che la passione che infondevo alla vita e la mia generosa sensualità, appartenessero alla mia natura, finché non mi sono ritrovata a fare i conti con "la natura". Era la vigilia di Natale del 2005 e, fra tutti i doni che avrei pensato di ricevere, quello che mi era stato destinato esulava da ogni mia aspettativa. Da tempo mi sentivo strana... Una sottile malinconia velava le mie giornate e l'insonnia tormentava le mie notti. L'ansia dentro di me cresceva ed ero assalita da attacchi di panico notturni (durante i quali credevo di morire), che mi portavano frequentemente al pronto soccorso, dai cui medici venivo puntualmente dimessa e sospettata di ipocondria o isteria ed indirizzata ad uno psicologo. A nulla serviva comunicare che ero da 5 mesi in amenorrea, se non a rinforzare l'idea che il mio malessere fosse di origine psicologica. Anche il ginecologo al quale mi rivolsi, suffragò la medesima tesi, attribuendo i miei sintomi allo stress. Ma quando cominciai ad avvertire vampate e sudorazioni improvvise (anche venti volte al giorno!), che mi prostravano, fu il mio medico curante a prescrivermi i dosaggi ormonali. E così, il 24 Dicembre, mi ritrovai con quella busta sigillata in mano, dilaniata tra il desiderio e la paura di sapere. Vinse il primo. Decisi di aprire la busta (ma senza Maria De Filippi!) e stentai a credere a quello che vidi. Gli estrogeni erano a 13 e l'FSH a 113.
Avevo un quadro ormonale da menopausa. Ero in menopausa. Avevo 35 anni ed ero sola. Avevo 35 anni, ero un'attrice, scrivevo sceneggiature ed alcuni miei progetti stavano per decollare, ma... La mia vita in quel momento si fermò. Io mi sentii finita. Da allora sono trascorsi 2 anni. Mi è stato asportato un mioma uterino ed una cisti ovarica endometriosica. Mi è stata poi diagnosticata la tiroidite di Hashimoto, che sembra essere strettamente correlata alla POF anche se i pareri in merito sono discordanti. Per quanto mi riguarda, ho dovuto inventarmi una nuova vita ed ho dovuto progettare una nuova "me stessa". Ho attraversato la rabbia, la disperazione, la negazione, lo smarrimento e la depressione. Ho visto la mia pelle cadere a squame dal mio viso e dalle mie mani, ricoprirsi di eczemi ed eritemi; ho sentito la mia fantasia erotica, un tempo così fervida, affievolirsi e le mie mucose inaridirsi come un deserto... Ma, dalla mia terra sterile è germogliata un'umanità inattesa; una profonda capacità empatica che mi porta a percepire il dolore degli altri ed a volerlo e saperlo alleviare. Non c'è mai stata tanta gente intorno a me come ora, neppure quando ero fresca e fertile; non c'è mai stato tanto amore dentro ed intorno a me, perchè l'amore, ora, lo sento veramente! Certo, ci sono anche momenti difficili, come quando mi ritrovo a piangere senza motivo o quando, dopo 10 ore di sonno, per alzarmi occorre una gru... Ma se penso alle risate dei miei 25 bambini (adesso insegno nella scuola primaria) e a tutto quello che posso fare con loro e per loro, capisco quanto sia fortunata...
Infine ritorno al mio assioma iniziale: è proprio vero, nella vita possiamo perdere tutto, ma mai noi.
A tutte le donne, perchè non esista la fine ma la "rinascita". Nelly